Some of the National updates about the project

Bocconi esplosivi, tubi-fucile e gabbie Arrestati due bracconieri di Uta

Importante operazione del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna portata a termine dagli agenti della Stazione di Capoterra, conclusa con l'arresto di due bracconieri ed alla denuncia di un terzo soggetto. Questi fabbricavano e posizionavano trappole mortali nascoste tra la vegetazione, armi esplosive, micidiali, costruite artigianalmente per catturare la fauna selvatica e che mettono in pericolo anche la vita dei volontari e dei Forestali impegnati nel contrasto del bracconaggio ma non solo, a rischio anche escursionisti o cercatori di funghi. Durante le perquisizioni nelle case dei bracconieri è stato trovato un vero e proprio "museo degli orrori": bocconi esplosivi (piccoli ordigni rivestiti di lardo che al primo morso fanno esplodere la testa dell'animale), tubi-fucile (fucili artigianali azionati dal passaggio del malcapitato), una gabbia dotata di chiodi capace di lanciare anche dardi ed infine grossi ami utilizzati per catturare gli uccelli.

http://www.unionesarda.it/articolo/cronaca_sardegna/2014/11/17/bocconi_esplosivi_tubi_fucile_e_gabbie_arrestati_due_bracconieri-6-396191.html

http://www.unionesarda.it/fotogallery/fotogallery/2014/11/17/uta_il_museo_degli_orrori_dei_bracconieri_arrestati-18-396206.html?pos=1#gallery

 http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2014/11/17/news/arrestati-due-bracconieri-con-un-arsenale-degli-orrori-1.10327954

 

Vinicio Capossela sostiene Leaving is living

Uno scatto fotografico lo ritrae mentre suona la chitarra seduto tra le rocce. In sovrimpressione un breve testo: “Le loro ali sono musica, il loro viaggio ci costringe ad alzare la testa al cielo”.

Bellissime ed emozionanti parole scritte per la Lipu da Vinicio Capossela, cantautore, polistrumentista e scrittore per sostenere la campagna della Lipu Leaving is living (www.leavingisliving.org) il cui scopo è contrastare, attraverso la sensibilizzazione e l’informazione, l’uccisione illegale di uccelli selvatici nel Sulcis (Sardegna), in Grecia e Spagna nell’ambito del progetto internazionale Life + Safe haven for wild birds.

L’avvicinamento tra Vinicio Capossela e la Lipu iniziò l’anno scorso in Sicilia, nell’isola di Marettimo, quando il cantautore conobbe Giovanni Cumbo della Lipu Palermo e i volontari della sezione impegnati nell’osservazione e protezione dei rapaci migratori. Una giornata speciale che vide il cantautore osservare per tutto il giorno falchi e aquile fianco a fianco dei volontari Lipu. Ne nacque un’amicizia che Capossela volle rafforzare iscrivendosi subito alla Lipu.

Un sostegno prestigioso, che ci rende felici - dichiara Fulvio Mamone Capria, presidente Lipu-BirdLife Italia - Vinicio Capossela, artista di straordinario talento e grande sensibilità, sarà un alleato prezioso nel convincere le popolazioni sarde di quanto sia sbagliato catturare e uccidere gli uccelli selvatici che in Sardegna trovano un luogo prezioso di sosta e nutrimento, prima di riprendere il viaggio migratorio. Il nostro grande grazie a Capossela e alla sua splendida musica, che colora dei toni giusti le meraviglie della natura".

Almeno 300mila tra tordi, pettirossi e altri piccoli uccelli vengono catturati e uccisi ogni anno con trappole e reti illegali nel Sulcis, in provincia di Cagliari. Animali poi rivenduti a ristoranti per la preparazione, soprattutto durante le festività natalizie, di piatti locali.
Oltre alla Lipu, che agisce come capofila, il progetto Life Safe haven for wild Birds vede impegnate altre due associazioni partner di BirdLife International: la Seo, in Spagna, e la Hos in Grecia, oltre all’agenzia J.Walter Thompson.
In Spagna, nelle aree di Castellon, Valencia e Terragona, sono circa 430mila, con punte di due milioni, gli uccelli vittime del Parany, il crudele metodo che prevede l’applicazione di colla sui rami dove si posano gli uccelli. In Grecia il bracconaggio si verifica soprattutto lungo la rotta migratoria che tocca le isole ionie, dove la Hos stima vengano uccisi fino a 15mila uccelli al giorno.

Vinicio Capossela con Giovanni Cumbo della Lipu Palermo, isola Marettimo (Sicilia)

Venerdì, 04 Luglio 2014 12:03

“Un rifugio sicuro per gli uccelli selvatici”

Cagliari: scopri i tuoi vicini con le ali

Conoscere da vicino gli abitanti dello stagno di Santa Gilla: fenicotteri, garzette, falchi di palude.

Tutto ciò sarà possibile sabato 24 maggio, alle ore 17 ad Assemini in provincia di Cagliari, grazie all’evento Un rifugio sicuro per gli uccelli selvatici, organizzato dalla Lipu-BirdLife Italia nell’ambito della campagna internazionaleLeaving is living che si sta svolgendo nel Sulcis, in Grecia e in Spagna grazie al progetto comunitario Life+ Safe haven for Wild Birds, il cui scopo è sensibilizzare le popolazioni locali sul grave fenomeno della caccia illegale nel Mediterraneo.
All’iniziativa ha aderito e sarà presente il Sindaco di Assemini, Mario Puddu, che porterà il saluto della cittadinanza. Intanto anche l’arte aderisce alla campagna internazionale. Paolo Laconi, pittore cagliaritano, ha messo a disposizione l’immagine di un suo dipinto che ritrae appunto lo spettacolo del volo dei fenicotteri, accompagnata da un suo pensiero: “Non c'è risveglio migliore la mattina nel sentire la melodia del cinguettio degli uccelli, un inno alla vita .....guardiani del tempo!

Dopo la passeggiata guidata, dove adulti e bambini impareranno a conoscere da vicino i nostri amici con le ali, le guardie del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Regione Sardegna libereranno, tra l’emozione dei presenti, tra cui numerosi volontari della Lipu Sardegna, due uccelli acquatici curati dal centro recupero di Monastir, che opera in convenzione con la Regione Sardegna.
“Ancora una volta la migrazione fungerà da attrattiva per tante famiglie e appassionati – dichiara Danilo Selvaggi, direttore generale Lipu – Per i cagliaritani è l’occasione per conoscere specie che vivono sotto casa e per noi quella di guidarli e di sensibilizzarli alla protezione degli uccelli migratori e alla loro difesa dal bracconaggio”.

Santa Gilla si estende su 1.500 ettari e fa parte dell’ambiente degli stagni costieri del Golfo di Cagliari, dove si contano fino a 200 specie di uccelli differenti. Nel periodo tra aprile a giugno l’area ospita, oltre i già citati fenicotteri e garzette, specie come il falco di palude, il gabbiano roseo, la sterna zampenere, la sterna comune, la pivieressa.

L’appuntamento per sabato 24 maggio è fissato alle ore 17 al ponte di via Coghe di Assemini (CA). L’incontro è gratuito e adatto alle famiglie. E’ gradita la prenotazione. Sono consigliate scarpe comode e binocolo.

Informazioni al n. 392.1374328. 

Per visualizzare il luogo dell'appuntamento su Google Maps clicca qui:
//www.google.it/maps/@44.4355049,10.9767866,8z" style="color: rgb(63, 146, 222); border-bottom-width: 1px; border-bottom-style: solid; border-bottom-color: rgb(221, 221, 221);">https://www.google.it/maps/@44.4355049,10.9767866,8z inserendo l’indirizzo dell’appuntamento: Assemini – Via Coghe

Campo antibracconaggio in Calabria: il diario dei volontari

 

Osservano e conteggiano i rapaci; accorrono sul posto in caso vengano uditi

colpi di fucile; segnalano gli atti di bracconaggio alle forze dell’Ordine.

Dal 26 aprile scorso un gruppo di volontari Lipu ha attivato un campo antibracconaggio sul versante calabrese dello stretto di Messina, uno dei passaggi più importanti nel Mediterraneo per la migrazione dei rapaci. E, purtroppo, anche per il bracconaggio. Ancora oggi, infatti, il triste fenomeno non si è esaurito. Certo, degli oltre 2mila falchi che fino a 30 anni fa venivano uccisi, si è passati ai circa 200 attuali. Ma anche sparare a uno solo di questi falchi è un crimine inaccettabile, uno sfregio alla natura e alla collettività che la Lipu sta combattendo fin dal 1984. Il campo in Calabria si tiene negli stessi giorni del Progetto rapaci migratori, con cui è strettamente in contatto, progetto che la Lipu sta effettuando dallo scorso 21 marzo, fino al 20 maggio, in alcune isole siciliane e sul versante siciliano dello stretto di Messina. Proprio oggi (7 maggio) si registra la giornata clou del passaggio, che ha visto sfilare il numero record pari a quasi 5mila falchi pecchiaioli.

Tornando al campo di Reggio Calabria (che col Progetto rapaci migratori si svolge grazie ai fondi raccolti dalla sezione inglese della Lipu, la Lipu Uk) lo sforzo che i volontari stanno facendo su un territorio difficile come quello della Calabria, e del reggino in particolare, merita di essere raccontato. Dando la parola agli stessi protagonisti, che in questi giorni stanno tenendo un diario del campo.

Ecco di seguito le loro parole. Buona lettura

7 maggio 2014

Oggi è stato un grande giorno di passaggio dei rapaci. Inizialmente la giornata era iniziata senza avvistamenti, poi, improvvisamente sono arrivati in gran numero e da ogni parte. Dalla seconda metà della mattina e per tutto il pomeriggio il passaggio è stato intenso, soprattutto di falchi pecchiaioli, che a fine giornata abbiamo conteggiato in oltre 2.400 esemplari. Abbiamo però registrato degli spari in una zona a sud della nostra postazione.

6 maggio 2014

Giornata di scarsi avvistamenti. Ad un certo punto della giornata l'amico Nino ci ha avvisato che i rapaci stavano passando a sud di Pellaro, una località non lontana da Reggio Calabria. Ci siamo diretti verso la località Passo del Falco da dove abbiamo avuto la possibilità di monitorare anche una delle zone più critiche per il bracconaggio. A fine giornata abbiamo segnato sul taccuino 420 falchi pecchiaioli.

5 maggio

Oggi brutto tempo fino alla prima metà del pomeriggio. Nel corso della giornata i rapaci sono passati per lo più al largo del Tirreno e in mezzo alle nuvole. Quando finalmente è spuntato il sole gli uccelli hanno iniziato a prendere la strada dello stretto di Messina e, di conseguenza, ci siamo recati con urgenza in una zona dove sono stati uditi degli spari. Quando siamo rientrati alla nostra postazione solita ormai il passaggio stava scemando, e a fine serata un albanella minore ci ha regalato il suo splendido volo.

3 e 4 maggio

Ieri (3 maggio) e oggi il tempo ci ha creato molti problemi. Ieri durante tutta la mattinata, e in parte nel primo pomeriggio, ha spirato vento di scirocco, con passaggio dei rapaci al largo sul Tirreno, lontano dalle coste calabresi. Poi improvvisamente il vento è cambiato e si è scatenato un temporale accompagnato da grandine. Appena terminato siamo andati con urgenza a Calanna, un paesino ai piedi dell'Aspromonte, dove ci hanno segnalato spari. Tra strade interrotte e stradine di montagna ci siamo persi gran parte degli uccelli in migrazione.

Oggi invece il maltempo ha flagellato la Sicilia, tutta la dorsale è stata sempre coperta, infatti anche i nostri operatori presenti in Sicilia ci hanno segnalato uno scarso passaggio.

2 maggio

Giornata molto impegnativa. In mattinata vento leggero da nord-ovest che si è poi rinforzato e ci ha quindi costretto ad un precipitoso spostamento nelle zone più a sud. Qui abbiamo incrociato le pattuglie del Corpo Forestale con cui abbiamo concordato lo scambio di informazioni. Alla fine della giornata abbiamo accompagnato una delle pattuglie in un luogo dove ieri abbiamo sorpreso i bracconieri. A fine giornata gli ultimi avvistamenti degli uccelli provenienti dalla Sicilia. Nel complesso abbiamo contato oggi oltre 2.200 falchi pecchiaioli in migrazione

30 aprile e 1 maggio

Ieri e oggi il tempo è migliorato e il passaggio dei migratori si è intensificato. Per fortuna i rapaci sono transitati molto in alto nel cielo e quindi al riparo da pericoli, anche se i falchi pecchiaioli arrivati in serata sono stati colpiti dai bracconieri, essendosi abbassati sulle colline dietro Campo Calabro per andare a dormire. Abbiamo sentito tre spari nitidi, che erano senza dubbio diretti verso i rapaci. Subito ci siamo precipitati sul posto: non appena giunti tre individui, alla nostra vista, si sono dileguati. I falchi pecchiaioli passati in migrazione nella giornata sono stati quasi 800.

29 aprile

Anche oggi tempo molto avverso, lo Stretto è completamente coperto dalle nubi ed in particolare la Calabria è colpita, a ondate, da piogge intense. Anche oggi il passo non è stato elevato, ma migliore rispetto a ieri. Dalla Sicilia hanno visto alcune centinaia di rapaci che passavano altissime sopra le nubi in Calabria.

28 aprile

Condizioni meteo molto avverse. Pioggia forte fino alle 11 del mattino. La dorsale in Sicilia è stata completamente coperta, come le propaggini dell'Aspromonte. Dalla Sicilia, ci informano costantemente sul fatto che la migrazione pare bloccata.

27 aprile

Tempo molto instabile, la dorsale in Sicilia è stata a lungo avvolta dalle nubi. Siamo stati in un posto dove ieri abbiamo ricevuto una segnalazione di spari; in effetti sul posto abbiamo notato la presenza di tre macchine con individui quantomeno sospetti che osservavano, con sguardo poco amichevole, i rapaci in migrazione.

Comunque grazie alla nostra presenza tutto è filato liscio e i migratori sono passati indenni.

Nota davvero positiva, abbiamo ritrovato alcuni amici della Lipu, che avevamo lasciato l'anno scorso e inoltre incontrato due soci di Villa San Giovanni che ci sono venuti a trovare.

26 aprile

Primo giorno di campo antibracconaggio in Calabria. Le condizioni atmosferiche non sono state ottimali. Durante la prima parte della mattinata i rapaci sono passati al largo sul Tirreno, poi successivamente hanno iniziato a tagliare sullo Stretto ed entrare direttamente in Calabria. Oltre 1.500 i falchi pecchiaioli avvistati in questa prima giornata di campo

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